Ho deciso di rendere pubblico il manuale operativo interno con cui formo i miei venditori migliori. Niente teoria, solo quello che serve per chiudere una trattativa oggi.
"Ci devo pensare": La bugia gentile che ti sta costando migliaia di euro.
Ti è mai successo? La trattativa sembra perfetta. Hai risposto a tutte le domande, il cliente sorrideva, annuiva, c'era chimica. Arrivi al prezzo, sei sicuro di chiudere e... cala il gelo.
“Tutto molto bello, davvero. Però è una decisione importante... ci devo pensare un attimo.”
Tu, da "professionista" educato, rispondi: “Certo, fai con calma! Quando ci risentiamo?” Lui risponde: “Ti chiamo io settimana prossima.”
Spoiler: Non ti chiamerà mai più. Quella vendita è morta. E la cosa peggiore è che non sai nemmeno perché.
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La cruda verità dietro il "Pensatoio"
Dobbiamo essere onesti con noi stessi: gli adulti capaci di intendere e volere non hanno bisogno di giorni o settimane per "pensare" a un acquisto, specialmente se hanno appena passato un'ora con te a parlarne.
Nel 90% dei casi, "Ci devo pensare" è una bugia sociale. È un modo educato per non dirti in faccia la verità, per paura di offenderti o di creare conflitto.
Di solito, nasconde una di queste tre realtà:
Non ho i soldi (e mi vergogno a dirlo), Non mi fido (non ho capito il valore), Non decido io (devo chiedere al socio/moglie/capo).
Se accetti il "Ci devo pensare" e chiudi la chiamata, hai perso. Hai lasciato il cliente nel limbo.
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Una tecnica pratica per sbloccare la situazione (subito)
Nel mio libro spiego diverse strategie per gestire questo momento, ma voglio regalartene una subito, che puoi usare domani mattina.
Si chiama
la Tecnica della Scala 1-10.
Quando il cliente ti dice "Ci devo pensare", non aggredirlo e non scappare. Sorridi e rispondi così:
“Certo Luigi, capisco perfettamente. È giusto riflettere. Per aiutarmi a capire se ho fatto un buon lavoro oggi... su una scala da 1 a 10, dove 1 è 'non mi interessa per niente' e 10 è 'lo voglio subito', dove ti collochi ora?”
Qui accade la magia. Il cliente è costretto a darti un numero.
Se dice meno di 6: È un NO gentile. Chiedi cosa non va, ma non perdere tempo a inseguirlo.
Se dice 10: Sta mentendo o ha un problema logistico (es. aspetta un bonifico). Chiedi: "Ottimo! Se sei a 10, cosa ci impedisce di partire adesso?"
Se dice 7 o 8 (Il caso più comune): Qui c'è la vendita. È interessato, ma manca un pezzo.
A quel punto tu chiedi:
“Un 7 è un ottimo voto! Per curiosità... cos’è quel pezzettino che manca per arrivare a 10?”
Ed ecco che la bugia crolla. Il cliente ti dirà la verità: "Manca che il prezzo è un po' alto" oppure "Manca che non sono sicuro dell'assistenza".
Bingo. Ora non hai più un generico "ci devo pensare", hai un'obiezione specifica che puoi gestire e risolvere.
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Vuoi dominare l'intera trattativa?
Questa tecnica è solo la punta dell'iceberg. La vendita è una scienza: dalla prima impressione (Posizionamento), alle domande chirurgiche (Diagnosi), fino alla chiusura (Closing).
Se vuoi smettere di improvvisare e iniziare a usare un sistema testato, ho raccolto tutto il mio metodo in un manuale definitivo.
Ecco come puoi approfondire:
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La vendita non è magia. È metodo. Inizia ad applicare la tecnica dell'1-10 e fammi sapere come va nei commenti.
Vincenzo Di Marfella
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